Il diario di Eve [la bambina che non voleva crescere]

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hello world!

eve:me

Domani comincerà per te una nuova vita, ma non capirai più molte cose. Non capirai più quando parlano gli alberi, né i fiori, né i venti. Fine dell'infanzia ... e non te lo immaginavi neppure.
Sir James Mattiew Barrie, "Peter Pan, il ragazzo che non voleva crescere"

eve:you

talking
crying
loving

[scrolla in basso per vedere Eve mutare]

martedì, luglio 13, 2004

Eve's kisses

- Ciao bella! Me lo dai un bacetto?
- No
- Dai, un bacetto piccolo!
- No!
- E perchè no?
- Perchè no
- E me lo fai un sorriso?
- No
- Neanche uno piccolo?
- No
- Dai, fammi vedere come sorridi
- No!

a Eve piaceva dire di no. Dire di non a quelle stupide signore goffe. Le sembravano una parata di bambole di porcellana con un registratore incanatato all'interno che emette vecchi suoni sempre uguali "me lo dai un bacetto, Eve?"

// posted by Eve @ 9:24 AM

venerdì, dicembre 05, 2003

Ending
qualcuno sa spiegarmi perchè le cose finiscono? E chi decide quando finiscono? Ho un canarino. Giallo. Finirà anche quello? Qualcuno sa dirmi quando???

// posted by Eve @ 12:22 PM

Sogni
quanti sogni aveva Eve? Tanti? Forse troppi? Per una bimba non sono mai troppi. I sogni. Eve sognava di notte e di giorno. Sognava ad occhi chiusi e ad occhi aperti. "Mamma, cosa significa sognare?"

// posted by Eve @ 12:19 PM

giovedì, dicembre 04, 2003

Vide un amico volare
e poi un giorno Eve vide un amico volare... lo salutò mentre lo vedeva salire sempre più in alto... e continuò a salutarlo anche quando lui scomparve... e si chiese perchè... perchè lui volava e lei rimaneva a terra... sulla terra... la mamma tentò di spiegarle che... ma lei non volle ascoltare... non volle ascoltare...

// posted by Eve @ 9:16 AM

venerdì, ottobre 10, 2003

Disegnare
forse posso disegnarlo. Il volo. Mamma, mi insegni? Dai, per favore. Insegnami a disegnare un gabbiano che vola. E magari, dopo averlo disegnato, lo vedrò staccarsi dal foglio e volare. Come fanno gli uccelli veri. Non quelli fatti di colori a matita. Ma io non so disegnare. Neanche un albero.

// posted by Eve @ 4:19 PM

giovedì, settembre 25, 2003

Buongiorno, vita!
Oggi rinasco per un po', mi sveglio da un dolce torpore, ma sento un vuoto così grande dentro. Che dici, sarà il caso che mi rimetta a dormire? Magari gli incubi sono finiti. Mi son presa buona buonina la mia dose ed ora posso tornare a dormire. Sapendo che i mostri non ci sono più. Neanche sotto al letto. E forse se lascio aperto l'armadio rospi e ragni giganti non escono. Cosa ne dici? Sei d'accordo con me quando dico che in questo sporco e lurido mondo ognuno di noi ha diritto alle cose belle ed alle cose brutte? E se è davvero così, cos'è che viene dopo il dolore? Credi che possa venire un dolore più grande o me ne posso star buona per un po'?
Buona giornata a te, vita! Io me ne torno a letto!

// posted by Eve @ 11:32 AM

martedì, settembre 16, 2003

Biglie
Eve pensava che per saper raccontare le favole bisognava crederci... e lei ci credeva.. ma non le raccontava mai. Gli adulti dicevano che le favole sono una stupida invenzione per far addormentare i bambini. Così Eve si chiedeva come mai il suo papà non gliene avesse mai raccontata una. Forse perchè Eve si addormentava subito e non aveva bisogno di storie bizzarre. E sognava le sue biglie, la verde, la rossa, e la gialla. Sognava di portarle con un sacchetto in riva al mare, aprirlo e sparpagliarle tutte sulla sabbia, così che potessero splendere al sole. E mentre giocava con le sue biglie, Eve sognava di guardare in alto per qualche secondo, il tempo di scorgere un gabbiano in volo. Poi, con estrema cura, riponeva le biglie nel sacchetto, si girava indietro e... sorrideva.

// posted by Eve @ 10:07 PM

Neanche un pezzettino
E' così che volò via Eve, con un gabbiano. Dev'essere andata così. Perché di lei non si trovò più traccia, ma neanche un pezzettino piccolo piccolo, niente. Forse succede così a tutti quelli che credono nelle favole e guardano i gabbiani, che un bel giorno arrivano dal cielo e ti portano via...

// posted by Eve @ 10:03 PM

One day
e poi un giorno Eve si svegliò, salutò la mamma, aprì la finestra e... volò via...

// posted by Eve @ 9:17 AM

domenica, settembre 14, 2003

Strana
Ciao mondo... oggi mi sento un po' triste. Giorgio mi ha detto che sono una bambina "strana", che tutte le cose hanno una superficie, una profondità... ma che io sto sempre nel profondo e non vengo mai in superficie, ed anche quando lo faccio, galleggio, e non so nuotare... "è tutta una questione di dimensioni nella vita" continua a ripetermi. A dire il vero non ho neanche capito molto bene cosa volesse dire. So solo che quando parla dice cose che mi piacciono tanto, anche se "strana" mi piace un po' meno. "Strana"... perchè "strana"? Sarà perchè non mi piace giocare con le bambole, mettere quella roba colorata che mettono tutte le bambine sulle labbra, guardo Mazinga Z alla TV, e gioco alle biglie con i miei compagni di scuola?! "Strana"... me ne vado, vado a rifletterci e poi magari torno con la risposta... e se non mi piace, ne trovo un'altra... tanto non esiste mai una sola risposta alle domande...

// posted by Eve @ 3:45 PM

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